LA DANZA DELL’OMBRA E DELLA LUCE
Le cronache di un doloroso presente s’intrecciano con gli avvenimenti svoltisi in un remoto passato, alternate alle frammentarie pagine tratte dal diario di un odierno “Custode dell’Antica Sapienza”. Il racconto si dipana attraverso una serie di avvincenti vicende, apparentemente slegate, ma in realtà tutte connesse in una tessitura che, mano a mano che la storia progredisce, conduce il lettore verso la scoperta di un profetico, possibile futuro per il genere umano.
Il viaggio parte dai primordi dell’umanità e si evolve, attraversando le miserie e le inquietudini dei nostri tormentati giorni, tra storie drammaticamente realistiche e ambientazioni fantastiche che affondano le proprie radici nel fertile terreno dei grandi miti esoterici. Gli episodi si susseguono, come in una sceneggiatura cinematografica, tra avventure che narrano l’evoluzione di interi popoli e racconti minimali che si riferiscono a piccole, apparentemente insignificanti vicende. Sin dalle prime battute, appare però chiaro che il destino è già stato scritto e, per quanto lungo e tortuoso dovrà essere il suo cammino, questo, si realizzerà inevitabilmente. Tale destino è determinato da un altro protagonista del romanzo: l’Entità che, annidata ai margini dello spazio-tempo, lascia ondeggiare nel vuoto assoluto la sua rarefatta essenza spirituale. Entità che osserva distaccata un’umanità che, dimentica della sua componente divina, ha tradito persino il proprio pianeta. Sarà una Razza Nuova, guidata dai Custodi, che proporrà un utopico futuro per un uomo mutato e rinnovato; un futuro fondato sull’innocenza e sulle doti straordinarie dei bambini della Nuova Era. Una “Nuova Razza Umana” che saprà esplorare l’infinito celato nella magnifica perfezione e semplicità di un umile fiore di campo.